La disciplina dell’antica
arte schermistica giapponese è la filosofia di vita che ha studiato un gruppo di nobili samurai italiani che tornano sul gradino più alto del podio agli Europei di Chanbara a Francoforte. La
nazionale italiana del presidente Giovanni Desiderio, guidata dal commissario tecnico Diego Falco, miete il successo del campionato europeo a squadre nella categoria del Datotsu (combattimenti) e medaglia di bronzo nella specialità Khion dosa (forme) con Antonello Di Donato, Antonio Corrado, Dario Capua, Paolo Celentano, Luca Esposito, Viviana Aliberti,
Karen Torre, Rita Sabatasso, Chiara Contesimo, Roberta Tafuro , Pina Del
Basso, Myriam Aliberti e Sara Di Nicola. L'Italia ottiene diciotto medaglie con le prestazioni di squadra e in singolo: oro per Miryam
Aliberti, argento per Sara Di Nicola e Roberta Trafitto, bronzo per Karen Torre
nelle gare individuali, anche nelle competizioni a squadre femminili gli
azzurri si fanno valere ottenendo un bronzo. Stessa medaglia anche per
Antonello Di Donato nella categoria under 40.
